Sulla Gazzetta Ufficiale N° 73 del 28/03-2014 è stato pubblicato il  D.Lgs. 14 marzo 2014 n.49 che recepisce le Direttive Ambientali Europee di "Attuazione della Direttiva 2012/19/UE sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)". Il provvedimento, è stato pubblicato a breve distanza dalla pubblicazione  in G.U. ( 08/11/2013) di  altri due provvedimenti in materia di RAEE ; trattasi del D.M. 21 febbraio 2013 del Ministero dell'Ambiente relativo alla riduzione delle sostanze pericolose dei RAEE, e del D.Lgs. 4 Marzo 2014, N° 27 (pubblicato in G.U. del 15-3-2014) sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). L’obiettivo del D.Lgs. 14 marzo 2014 n. 49 è la prevenzione/riduzione degli impatti negativi derivanti dalla progettazione e dalla produzione delle AEE e dalla produzione e gestione dei RAEE (art. 1), in ottemperanza dei criteri previsti dal Codice Ambiente (artt. 177-180 D.lgs. 152/2006).

Il giorno 11 Febbraio 2014 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea tre Nuove Direttive che riguardano i Contratti Pubblici. Si tratta, in particolare, della  Direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei Contratti di concessione (COM (2011) 897), della Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici che abroga la Direttiva 2004/18/CE (COM (2011) 896) – settori ordinari e della Direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'Appalto degli Enti Erogatori nei settori dell'Acqua, dell'Energia, dei Trasporti e dei Servizi Postali, che abroga la Direttiva 2004/17/CE (COM (2011) 895) – settori speciali. Le maggiori novità delle Nuove prime Due Direttive, che andranno ad abrogare e sostituire le ormai “vecchie” 2004/17 (settori speciali) e 2004/18 (settori ordinari), sono relative alla semplificazione e maggiore flessibilità delle procedure d’Appalto, attraverso il crescente ricorso all’autocertificazione ed una rivisitazione delle procedure per la  promozione degli appalti elettronici in grado di favorire efficienza e risparmi di spesa.

Con un Comunicato emanato il 20/03/2014, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N° 75 del 31/03/2014, il Presidente dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici informa che, in base al pronunciamento della Corte di Giustizia Europea (Sentenza UE 10/10/2013, N° C-94/12) viene dichiarato illegittimo il divieto del cosiddetto ”Avvalimento Plurimo” , previsto dall’art. 49, comma 6, D.Lgs. 163/2006 e con lo stesso Documento fornisce indicazioni operative alle Stazioni Appaltanti.  In particolare, l’articolo 49, comma 6, del Codice va disapplicato, e quindi è ammessa, in sede di gara, la possibilità che il concorrente, mediante “Avvalimento”, utilizzi cumulativamente, per il raggiungimento della classifica richiesta dal bando gara, più Attestati di Qualificazione per ciascuna Categoria; Fanno eccezione (da motivare) i lavori che presentino peculiarità tali da richiedere una capacità specifica che non si ottiene associando capacità inferiori di più operatori.

In data 28/03/2014 sulla G.U. n. 73 è stato pubblicato il D.L 47/2014 che, a margine delle norme sul cosiddetto nuovo “Piano Casa”, introduce novità anche riguardo alla Qualificazione degli Esecutori dei Lavori Pubblici. Nel Documento, insieme all’adozione di norme di riordino di quelle abrogate dal D.P.R. 30/10/2013, è prevista l’emanazione a breve di un Nuovo Decreto che dovrà definire, nelle more, quali sono le categorie specialistiche a qualificazione obbligatoria e quelle per le quali si applicano le limitazioni del subappalto. Il D.L. 47/2014, dispone l’adozione di una normativa-ponte, che venga incontro alle esigenze del settore e soprattutto delle stazioni appaltanti che si trovano in una situazione di forte incertezza relativamente a quali categorie dover comunque considerare “superspecialistiche”, ovvero da ritenere a qualificazione obbligatoria.

L’art. 10 del cosiddetto Decreto Milleproroghe convertito in Legge sabato 1 Marzo 2014, in particolare proroga dal 01 Agosto al 31 Dicembre 2014 il termine oltre il quale si applicheranno le sanzioni previste per il SISTRI. Fino a questa scadenza rimane in vigore il doppio regime SISTRI – FIR/Registro/MUD e le sanzioni vengono applicate sugli obblighi antecedenti il SISTRI. Viene inoltre confermato il termine di operatività del Sistema per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, fissato al 03 Marzo 2014, in quanto ignorato dal Decreto.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 108/2013, si completa il regime sanzionatorio previsto dal D.Lgs. 26/2013 per gli impianti di condizionamento, refrigerazione e antincendio. Il D.Lgs.108/2013 definisce le sanzioni per la mancata applicazione del Regolamento CE N° 1005/2009 che stabilisce i limiti per l’impiego di sostanze che riducono l’ozono. Le sostanze oggetto di limitazioni sono definite sostanze controllate (sole o in miscela, riciclate, rigenerate, recuperate, vergini) elencate nell’Allegato I del Regolamento e riconducibili a clorofluorocarburi, idroclorofluorocarburi, halon, bromuro di metile; l’idrofluorocarburo più conosciuto è il gas R22 e anche le miscele R409 e R414 sono composte da sostanze controllate.

Sulla Gazzetta Ufficiale Europea è stato pubblicato il Regolamento 157/2014, che detta le condizioni per la pubblicazione On-Line delle Dichiarazioni di Prestazione dei Prodotti da Costruzione. Il Documento è una integrazione al Regolamento UE 305/2011, il quale dispone come deve essere redatta la Dichiarazione di Prestazione del Prodotto da Costruzione per essere sottoposto a marcatura CE, e in che modo il fabbricante si assume la responsabilità di quanto dichiarato. Il Nuovo Regolamento concede ai fabbricanti l’opzione  di pubblicare la dichiarazione in versione digitale sui propri siti web, anziché allegarla ad ogni prodotto in vendita. Per usufruire di questa procedura il fabbricante dovrà garantire che il contenuto della Dichiarazione non sarà modificato dopo averlo pubblicato sul sito web e che lo stesso sito sia costantemente sorvegliato  e mantenuto, per fare in modo che le informazioni in esso contenute possano essere facilmente accessibili ai destinatari dei Prodotti da Costruzione.

Con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura della Sicurezza nel settore edile e di offrire un valido strumento a coloro che sono impegnati nelle attività di prevenzione, il Dipartimento U.O. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della Provincia di Trento, ha provveduto ad aggiornare il “Quaderno di Cantiere” con l’inserimento di tabelle, schede di sintesi e riferimenti normativi. Questa iniziativa è parte integrante del “Programma Provinciale per la salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro per il biennio 2012 – 2013” che è stato deliberato dalla Giunta Provinciale nel Giugno dello scorso anno e che prosegue e sviluppa gli interventi adottati in precedenza.

Nella Gazzetta Ufficiale N° 72 del 27/03/2014, è stato pubblicato il D.L. 4 Marzo 2014, N° 46 che prevede l’attuazione della Direttiva Comunitaria 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali ed alla riduzione dell’inquinamento di acqua, aria e suolo. Le modifiche previste dal D.Lgs. 46/2014, saranno operative a partire dall’11 Aprile 214 ed andranno ad incidere su gran parte del Diritto Ambientale Nazionale a partire dal Codice Ambiente. La Direttiva 2010/75/UE contiene norme intese ad evitare/ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel terreno e ad impedire la produzione di rifiuti. La normativa contenuta nella stessa direttiva 2010/75/UE, abroga le direttive 78/176/CEE, 82/883/CEE, 92/112/CEE, 1999/13/CE, 2000/76/CE e 2008/1/CE (Direttiva IPPC), a far data dal 7 Gennaio 2014, salvi gli obblighi degli Stati Membri per quanto riguarda i termini di attuazione secondo il Diritto Nazionale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare N° 20733 del 06/02/2014, definisce la frequenza dei Corsi di Qualificazione degli installatori di impianti a Fonti Rinnovabili di cui all’art. 17, comma 2 del D.L. 63/2013. Il suddetto D.L. ha modificato la normativa precedente  relativa ai requisiti tecnico-professionali per il conseguimento della Qualifica, ed ha inserito l’obbligo di Corsi di Formazione organizzati dalle Regioni e Province Autonome. Il Ministero, in risposta ad un quesito posto da CNA e Confartigianato -  premesso che ai sensi dell’art. 17, comma 1, del D.L. 63/2013, i Responsabili Tecnici in attività sono automaticamente qualificati - precisa che i Corsi di Formazione Professionale, di cui al successivo comma 2 dell’art. 17, riguardano solo i soggetti che intendono conseguire l’abilitazione a decorrere dal 01/01/2014.

La Corte dei Conti, con la Sentenza 3/2014, ha stabilito che il Direttore dei Lavori non solo ha il dovere di vigilare sulla corretta esecuzione delle Lavorazioni da parte dell’Appaltatore ma, in caso di danni, deve valutare non solo i difetti di esecuzione ma si rende indispensabile una verifica che riguarda eventuali inconvenienti riferibili alla progettazione. Il caso esaminato dalla Corte dei Conti è relativo alla realizzazione di un campo di calcio per il quale era stato nominato responsabile il tecnico di un Comune che a sua volta aveva conferito l’incarico di redazione  e direzione del progetto esecutivo a due professionisti. In seconda istanza il tecnico comunale aveva incaricato un geologo per la predisposizione di uno studio del suolo.

Il modello di organizzazione e gestione della Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro (MOG), adottato su base volontaria da Piccole e Medie Imprese per prevenire le conseguenze  di reati commessi con la violazione delle norme antinfortunistiche, ha subito alcuni interventi di semplificazione. Un Decreto, firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali  Enrico Giovannini  infatti, snellisce l’adempimento di obblighi giuridici in materia di Salute e Sicurezza per venire incontro alle problematiche legate alla struttura organizzativa dell’impresa, e permettere alla Direzione Aziendale di effettuare una valutazione sulla adozione del Modello MOG in base alle proprie necessità.

?>